2007-2008
In questa sezione sono riportati alcuni tra i più significativi progetti da me svolti durante l’anno accademico 2007-2008; la maggior parte riguardano i corsi seguiti in Naba, altri sono il frutto di workshop interdisciplinari su diversi temi.
RELAX DIVERTENTE (corso: Design delle macchine_docente: Remo Ricchetti)
Vi siete mai chiesti cosa succede quando una lampada incontra un massaggiatore?!
Obiettivi: creare una macchina in grado di muoversi autonomamente, a partire
da una lampada Tertial IKEA.
Descrizione: oggetto che nasce dall’unione di una lampada Tertial Ikea, data come punto di partenza, e un massaggiatore manuale; il tutto messo in funzione grazie a pulegge, motore, viti, ingranaggi e parti aggiunte… il risultato? Un oggetto con doppia fuzione, ovvero una lampada-massaggiatore che, come un piccolo robot, assolve il compito di farci rilassare divertendoci!
Metodologia: analisi dettagliata delle componenti che costituiscono la lampada data; elaborazione dell’idea e schizzi preliminari e di studio, fino alla realizzazione del prototipo funzionante e tavole tecniche relative.
RISOTTO ALLA MLANESE (corso: MPI Exhibit Design_ docente: Matteo Mocchi)
Obiettivi: progettare un allestimento attraverso cui esporre 9 foto a tema sulla città di Milano. Lo spazio assegnato è parte dello spazio interno alla Triennale di Milano. Titolo della mostra: “Risotto alla milanese: ingredienti di exhibit design a Milano”.
Descrizione: allestimento in stile optical che si deforma in alcuni punti e funge da scenario a 8 +1 foto (vedi qui di seguito) a tema sulla città di Milano. Ogni fotografia rappresenta un ingrediente: artificio, luce, oggetto, vuoto, costruito, grafica, ritmo, paesaggio e macrotema; il risultato: un RISOTTO ALLA MILANESE!
Metodologia: analisi dello spazio, schizzi preliminari, tavole tecniche e realizzazione del modellino in scala; creazione di un modulo espositore e ricerca materiali; infine elaborazione della grafica dell’evento.

Fonti: progetto ispirato allo stile optical e all’artista Yayoi Kusama
UN ROSSETTO DA… LEGGERE (corso: TMSI_ docente: Davide Crippa)
Obiettivi: creare un libro per bambini che abbia come tema portante un sentimento e al cui interno si riscontri una morale legata al tema stesso.
Sentimento scelto: la VANITA’ = sentimento di compiacimento di sé stessi e dei propri pregi, reali o presunti, accompagnato da smodato desiderio di ammirazione e di plauso. La vanità è il sentimento degli uomini che pensano di non essere come gli altri. Mania innocente, debolezza.
Descrizione: il libro si presenta sotto l’insolita forma di un rossettone. Si tratta dunque di un libro-oggetto sul sentimento della vanità. Attraverso l’artificio del rossetto gigante viene raccontata una breve favola e trasmessa una morale. Il target di riferimento è il mondo delle bambine di età compresa fra i 6 e i 10 anni circa. Date le grandi dimensioni è un libro che può essere letto anche con l’aiuto dei genitori: per imparare e divertirsi insieme!

Metodologia: scelta del sentimento e della favola adatta a rappresentarlo; schizzi e realizzazione prototipo funzionante, dopo un accurato studio di materiali e componenti; infine realizzazione del packaging.
HACKER DESIGN: il punto studio (corso: MPI Industrial Design_docente: Giuseppe Morbidini)
Obiettivi: individuare nella città di Milano situazioni e luoghi non soddisfacenti e quindi darvi una risposta attraverso il progetto. Si tratta di installazioni “abusive”!
Descrizione: oggetto di design che racchiude al suo interno funzionalità e aspetto ludico, dalle forme organiche, nasce dalla volontà di coniugare utile e dilettevole: studiare all’aperto; può però diventare anche un vero e proprio gioco per i bimbi.
Metodologia: analisi dettagliata del luogo scelto ed elaborazione del prodotto attraverso schizzi preliminari, tavole tecniche e renderings; infine realizzazione del modello in scala.
NABASUTRA: Fuorisalone 2008 (corso: Disegno digitale_docente: Simone Balsamo)
Obiettivi: realizzare un prodotto rappresentativo della società dei desideri e dell’individuo che in essa si inserisce.
Descrizione: prodotto che descrive, in modo volutamente inaspettato e ambiguo, la “città del desiderio”, nella consapevolezza che l’arte può e deve partecipare al dibattito su quali siano le “forme” e le “dimensioni” desiderabili per la città.
Metodologia: elaborazione del concetto e dell’idea, scelta dei materiali (legno, turapori, smalto, colori acrilici fluo e colori rigonfianti) e realizzazione del prodotto.
Fonti: ispirato alla grafica dei videogiochi e all’intreccio labirintico, racchiude al suo interno simboli runici.
LA SEDIA ASSASSINA (corso: Storia del design I_docente: Massimo Martignoni)
Obiettivi: creare un video horror della durata di un minuto, utilizzando una tecnica a scelta; il soggetto del video deve essere attinente al programma svolto e deve ovviamente riguardare il campo dell’arte e del design, nelle sue diverse forme.
Descrizione: il video è stato girato con video-camera e successivamente montato; il soggetto scelto (la cosiddetta sedia assassina) fa parte, assieme ad altre 59 sedute, dell’opera scultorea ”accumulazione musicale e sedute” di Arman Fernandez, situata all’interno di Parco Sempione a Milano.
LINK VIDEO: non ancora caricato.
ISTRUZIONI PER L’USO: ballare underground (corso intensivo: Illustrator_docente: Alessandro Busseni)
Obiettivi: realizzare un libretto dal titolo: “Istruzioni per l’uso”, su un argomento e luogo a scelta nella città di Milano. Il formato del libretto aperto deve essere: 297×420 mm.
Descrizione: una piccola guida alle “Istruzioni per l’uso” su un argomento davvero insolito: come far diventare gli spazi della metropolitana una vera e propria area adibita al ballo… il tutto raccontato da chi gia lo fa!
Metodologia: individuazione del luogo e dell’argomento, interviste e scatti fotografici fatti in loco, scelta delle immagini e dei testi e relativa elaborazione su computer; impaginazione in Illustrator.
DA LINEE A OGGETTI (corso: DisegnoI_docente: Bruno Gregori)
Obiettivi: sviluppare un progetto di design utilizzando degli elementi formali vincolanti. Elaborare cioè un abaco di forme e da questo derivare liberamente una serie di oggetti.
Descrizione: oggetti di design che sembrano essere usciti dalle bellissime opere di Vasillij Kandinskij. Da semplici linee che si snodano sul foglio all’elaborazione di oggetti per la vita quotidiana.
Fonti:forme tratte dalle opere di Kandinskij.
Metodologia: individuazione dell’ambito di derivazione e relativa ricerca, schizzi preliminari ed elaborazione finale.






































































